L'avvocato, innanzitutto, tutela i diritti del cliente, attende legittimamente ai suoi interessi, ma non difende il reato commesso dal cliente, né introduce nel processo prove false volte ad ottenere l'assoluzione.
Difendere un colpevole oggi, tutelare i suoi diritti oggi, significa assicurare la tutela dei diritti dell'innocente domani.
La questione "di coscienza", tuttavia, è delicata. Ogni avvocato, dovrebbe decidere se accettare o meno un incarico professionale che ritenga moralmente inaccettabile solo dopo aver attentamente vagliato i propri valori interiori.